La procedura di autoliquidazione comprende pagamento, dichiarazione ed eventuale riduzione del presunto. Il controllo aziendale preventivo confronta invece PAT, lavorazioni, mansioni, paghe e documentazione di sicurezza.
Un errore nella base imponibile, nella PAT o nella retribuzione presunta può produrre conguagli inattesi, rettifiche e criticità durante un controllo. Per questo la verifica va preparata già dalla chiusura delle paghe di dicembre.
Il punto di partenza è ordinare dati, scadenze e responsabilità interne prima dell’invio telematico.
Scadenze, tassi, basi di calcolo e istruzioni vanno verificati sulle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026. Le indicazioni possono dipendere dalla posizione assicurativa territoriale, dalla lavorazione e dalla situazione del singolo datore di lavoro.
Punti chiave per l’autoliquidazione
Le date e gli adempimenti riepilogati vanno confrontati con le comunicazioni e le istruzioni ufficiali INAIL aggiornate al 2026. Il calendario può variare in base alla posizione assicurativa.
| Attività | Termine o controllo |
|---|---|
| Versamento in unica soluzione o prima rata | 16 febbraio 2026 |
| Comunicazione di riduzione del presunto | 16 febbraio 2026 |
| Dichiarazione delle retribuzioni 2025 | 2 marzo 2026 |
| Codice F24 per PAT | 902026 |
| Controllo essenziale | Verifica interna di posizioni assicurative territoriali PAT, attività e paghe |
La verifica non deve iniziare il giorno della scadenza. Retribuzioni, presenze, Libro Unico del Lavoro, mansioni e variazioni organizzative vanno ricostruiti con anticipo. Il controllo è interno e preliminare agli adempimenti, non costituisce un ulteriore invio telematico.
La regolazione INAIL intercetta spesso errori nati mesi prima, quando una variazione di reparto, orario o mansione non è arrivata correttamente al payroll.
Autoliquidazione INAIL 2026: le scadenze da presidiare
Le scadenze autoliquidazione riguardano il versamento del premio, la dichiarazione dei dati retributivi e, se necessaria, la comunicazione del minor importo presunto. Il calendario deve coordinarsi con contributi INPS, ritenute fiscali, UniEmens e chiusura del LUL.
Il 16 febbraio per versamento e riduzione del presunto
Entro il 16 febbraio 2026 il datore di lavoro deve versare il premio in unica soluzione oppure la prima rata. Entro lo stesso termine va presentata la comunicazione del minor importo presunto, se le retribuzioni stimate sono inferiori a quelle considerate dall’Istituto.
Termini, modalità e differimenti devono essere verificati sulle istruzioni operative INAIL aggiornate al 2026. Le informazioni ufficiali sono disponibili nella pagina dedicata all’autoliquidazione dell’INAIL.
Il 2 marzo per la dichiarazione delle retribuzioni
La dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2025 deve essere inviata entro il 2 marzo 2026. La data deriva dal differimento del termine ordinario, poiché il 28 febbraio cade di sabato, ma va verificata nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026.
La trasmissione avviene tramite il servizio “invio telematico dichiarazione salari”. I dati devono essere verificati rispetto alle singole PAT e alle retribuzioni effettivamente attribuite alle lavorazioni, oltre che a cedolini, imponibili, presenze, assenze e straordinari.
Come si calcola il premio tra rata e regolazione
Il premio dell’autoliquidazione deriva dalla somma di due componenti: la regolazione 2025, riferita alle retribuzioni effettive dell’anno chiuso, e la rata 2026, cioè il premio stimato per l’anno in corso.
Nel prospetto INAIL, la voce “premio anticipato rata” indica l’anticipo riferito al 2026. Il risultato può essere a debito oppure ridotto da un credito maturato con la regolazione. Prima del pagamento, occorre confrontare i prospetti con i dati effettivi dell’azienda.

La regolazione sulle retribuzioni effettive del 2025
Il conguaglio regolazione confronta il premio dovuto sulle retribuzioni effettivamente erogate nel 2025 con quanto già anticipato per lo stesso periodo. Se le retribuzioni reali superano quelle presunte, può emergere un saldo a debito. Se risultano inferiori, l’importo complessivo si riduce.
Un esempio meramente illustrativo chiarisce il meccanismo. Se la regolazione 2025 determina un debito di 1.200 euro e la rata 2026 ammonta a 1.500 euro, il totale teorico è di 2.700 euro. Il calcolo resta subordinato ai dati ufficiali della posizione, comprese eventuali riduzioni o particolarità.
La rata 2026 e la stima delle retribuzioni
La rata si determina sulle retribuzioni presunte per il 2026 e sulle condizioni della singola lavorazione. Le basi di calcolo e le aliquote dipendono dalla posizione aziendale. Devono quindi essere verificate sulle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026, insieme a paghe, organico e lavorazioni.
Non basta riportare automaticamente il dato dell’anno precedente. Occorre valutare nuove assunzioni, cessazioni, trasformazioni part-time, apertura di reparti, trasferimenti e modifiche dell’organizzazione.
Se l’impresa prevede una contrazione reale delle retribuzioni, deve utilizzare il servizio di riduzione del presunto entro la scadenza prevista. Una stima generica rinvia soltanto il problema alla regolazione successiva.
Modello F24, codice 902026 e rateazione
Il pagamento avviene con modello F24, nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi, INAIL”. Per l’autoliquidazione 2025/2026 delle PAT, il riferimento da indicare è il codice 902026.
La predisposizione, l’invio telematico e il pagamento sono attività distinte. Anche la corretta compilazione dell’F24 non sostituisce i controlli aziendali su PAT, lavorazioni e retribuzioni. Occorre definire chi verifica gli importi, autorizza il flusso e conserva la ricevuta.
Pagamento in unica soluzione o quattro rate
Il datore può scegliere il pagamento in unica soluzione oppure il pagamento in quattro rate trimestrali. La prima scadenza è il 16 febbraio. Le successive ricadono il 16 maggio, il 16 agosto, differito al 20 agosto, e il 16 novembre.
Di regola, la regolazione è dovuta con la prima scadenza. La rateazione riguarda il premio anticipato della rata, secondo le istruzioni applicabili alla posizione. Le rate successive alla prima includono interessi determinati in base al tasso medio di interesse e ai coefficienti comunicati dall’INAIL. Non vanno ricostruiti autonomamente usando valori non aggiornati.
I controlli prima dell’invio dell’F24
Prima di effettuare il versamento, è opportuno verificare:
- che ogni PAT attiva sia presente nei prospetti di calcolo;
- che la rata e la regolazione siano attribuite alla corretta posizione assicurativa;
- che il codice indicato nel riepilogo, il periodo di riferimento e gli importi coincidano con il calcolo elaborato;
- che eventuali crediti o riduzioni risultino dal calcolo istituzionale e dalla documentazione aziendale, considerando la compensazione crediti solo se prevista e riportata nei prospetti o nelle istruzioni ufficiali INAIL.
Un F24 formalmente corretto non risolve un calcolo costruito su dati errati. Il controllo deve risalire alla fonte e considerare le istruzioni operative. Prima dell’invio, vanno verificate sulle fonti INAIL aggiornate al 2026 anche scadenze, tassi, codici e modalità applicabili.
Servizi telematici INAIL e dichiarazione salari
Per le PAT, i servizi telematici INAIL disponibili includono AL.P.I. online, Invio Telematico Dichiarazione Salari e Riduzione Presunto. La scelta corretta del canale evita duplicazioni, invii incompleti e difformità nella gestione della pratica.
Per il settore marittimo, gestito tramite PAN, restano applicabili i servizi e le modalità previste per quella specifica posizione assicurativa.

Dichiarazione delle retribuzioni e fascicolo aziende
Prima dell’invio, il fascicolo aziende deve contenere dati aggiornati, verificabili e coerenti con cedolini, LUL, sedi, reparti, mansioni e lavorazioni.
Le retribuzioni dichiarate devono trovare riscontro nei cedolini, nel LUL, nei riepiloghi annuali e nei dati utilizzati per calcolare il costo del personale.
Il controllo deve confrontare anche sedi, reparti, mansioni e lavorazioni dichiarate. Un dipendente indicato formalmente come impiegato, ma assegnato stabilmente al magazzino o ad attività tecniche, può richiedere una verifica della classificazione assicurativa.
Quando comunicare una riduzione delle retribuzioni presunte
La riduzione del presunto va comunicata quando l’azienda dispone di elementi concreti e documentabili, che dimostrano una diminuzione delle retribuzioni previste per il 2026.
Riorganizzazione, cessazione di commesse, chiusura di un reparto o riduzione stabile dell’organico possono incidere sulla stima. Una flessione temporanea o non documentata richiede invece prudenza. La comunicazione riguarda i datori di lavoro con PAT e gli armatori con PAN.
Questo adempimento è distinto dai controlli sulla classificazione della lavorazione e deve basarsi su dati verificabili.
Controlli aziendali e andamento infortunistico favorevole
L’autoliquidazione è anche un controllo di coerenza aziendale. L’INAIL valuta il rapporto assicurativo in base alle lavorazioni denunciate, alla classificazione tariffaria e alle retribuzioni imponibili. Durante una verifica, documenti e lavoro effettivo devono raccontare la stessa situazione.
La PAT deve seguire l’attività realmente svolta
La Posizione Assicurativa Territoriale non è un codice amministrativo da archiviare. Incide sulla lavorazione, sul tasso applicabile e sul premio. Quando l’impresa apre una sede, introduce macchinari, avvia attività tecniche o sposta personale verso nuove mansioni, deve valutare se la posizione assicurativa resta adeguata.
Contratto individuale, job description, presenze, cedolino, DVR, formazione e sorveglianza sanitaria devono restare allineati. Le ASL, lo Spisal e gli altri organismi competenti possono verificare gli aspetti tecnici di salute e sicurezza, mentre eventuali incoerenze contributive e assicurative emergono nei confronti con gli enti.
Agevolazione legata all’andamento infortunistico
Dal 1° gennaio 2026 risultano applicabili in via provvisoria le aliquote provvisorie di oscillazione del tasso medio e la nuova tabella A “Bonus”, richiamate dalla circolare INAIL n. 3 del 20 gennaio 2026. Regime, decorrenza e condizioni devono essere verificati nella circolare e nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026. Occorre inoltre controllare eventuali richiami al decreto sicurezza pertinenti alla specifica agevolazione, senza considerarli automaticamente fondamento o requisito generale del beneficio.
L’accesso al bonus dipende dalla posizione assicurativa, dall’annualità e dalle lavorazioni effettive. DVR, nomine, formazione, consegna dei DPI e sorveglianza sanitaria devono essere aggiornati e coerenti con le mansioni svolte. Questi controlli riguardano la conformità aziendale e la posizione assicurativa, ma non sostituiscono la dichiarazione delle retribuzioni né il pagamento dell’autoliquidazione.
Riduzioni del premio e coordinamento con le agevolazioni
Le imprese artigiane possono accedere alle riduzioni del premio assicurativo previste per l’annualità. Sono previste anche misure per la sostituzione di lavoratori in maternità o paternità e incentivi per assunzioni. Ogni agevolazione va verificata per requisiti, annualità, limiti e corretta imputazione.
Non bisogna confondere gli sgravi contributivi INPS con le riduzioni INAIL. Un incentivo per assunzioni può ridurre la contribuzione previdenziale, senza incidere automaticamente sul premio INAIL legato alla lavorazione e alle retribuzioni imponibili. Anche gli eventuali contributi associativi devono restare distinti e verificati secondo le relative istruzioni.
Per le imprese di Roma e provincia, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, i nostri servizi di consulenza del lavoro comprendono la gestione delle paghe, degli F24, degli adempimenti INPS e INAIL e dei controlli sulla posizione aziendale. La corretta applicazione dipende dalla posizione aziendale, dalle lavorazioni, dalla normativa dell’annualità e dalle fonti ufficiali aggiornate al 2026.
Domande frequenti sull’autoliquidazione INAIL 2026
Qual è la scadenza per il pagamento del premio INAIL?
Il pagamento in unica soluzione o della prima rata dell’autoliquidazione 2025/2026 scade il 16 febbraio 2026. Entro la stessa data va inviata l’eventuale riduzione delle retribuzioni presunte. Data e modalità devono essere verificate nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026, anche in base alla specifica PAT e alla posizione del datore di lavoro.
Quando va inviata la dichiarazione delle retribuzioni?
I dati sulle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2025 devono essere trasmessi entro il 2 marzo 2026 attraverso i servizi telematici INAIL. Data e modalità di invio vanno verificate nelle fonti ufficiali aggiornate al 2026, considerando la specifica PAT e la posizione del datore di lavoro.
Quale codice va usato nel modello F24?
Per l’autoliquidazione 2025/2026 delle PAT si utilizza il codice 902026, nella sezione dedicata agli enti previdenziali e assicurativi INAIL. Codici e modalità di compilazione devono essere verificati nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026, anche in relazione alla specifica PAT.
Si può pagare il premio INAIL a rate?
Sì, è possibile scegliere il pagamento in quattro rate. Le rate successive alla prima possono comprendere interessi calcolati secondo coefficienti e istruzioni operative ufficiali INAIL aggiornati. Requisiti, coefficienti e modalità vanno verificati per il 2026, poiché possono dipendere dalla specifica posizione del datore di lavoro.
Quando si presenta la riduzione del presunto?
La comunicazione va trasmessa entro il 16 febbraio 2026 quando l’azienda prevede retribuzioni 2026 inferiori a quelle utilizzate per il calcolo della rata. Data, modalità e requisiti devono essere verificati nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026, anche in base alla specifica PAT.
Una nuova assunzione richiede sempre una nuova PAT?
No. L’assunzione di un lavoratore in attività già assicurate non richiede, di regola, una nuova PAT. La verifica diventa necessaria se l’ingresso comporta una lavorazione nuova, una diversa esposizione al rischio o una modifica organizzativa rilevante. I requisiti vanno verificati nelle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026 e possono dipendere dalla lavorazione e dalla posizione del datore di lavoro.
Una gestione ordinata riduce rettifiche e costi
L’autoliquidazione richiede un calcolo corretto, ma prima ancora richiede dati aziendali coerenti. Il premio assicurativo dipende dalle retribuzioni, dalla PAT e dal rischio reale delle lavorazioni, non da una compilazione eseguita all’ultimo momento.
Un controllo preventivo su paghe, PAT, mansioni e lavorazioni rende il versamento più affidabile e tutela la posizione assicurativa dell’impresa. Per verificare calcoli, scadenze e documenti aziendali, Richiedi una consulenza. Questo controllo aziendale è distinto dagli adempimenti formali dell’autoliquidazione.
Prima dell’invio o del pagamento, scadenze, tassi, basi di calcolo e istruzioni devono essere verificati sulle fonti ufficiali INAIL aggiornate al 2026.